ARISTIDE PIROVANO, IL VESCOVO DEI DUE MONDI 17.00EUR
ARISTIDE PIROVANO, IL VESCOVO DEI DUE MONDI
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Autore: MAURO COLOMBO

Edizione: PRIMA EDIZIONE CENTRO AMBROSIANO, 1999

Autore: MAURO COLOMBO

Descrizione:

MAURO COLOMBO "ARISTIDE PIROVANO, IL VESOVO DEI DUE MONDI", PRIMA EDIZIONE CENTRO AMBROSIANO, LUGLIO 1999, COLLANA "ASSOCIAZIONE AMICI DI MONSIGNOR ARISTIDE PIROVANO", CON UN RICORDO DEL CARDINALE CARLO MARIA MARTINI, 36 PAGINE DI ILLUSTRAZIONI FOTOGRAFICHE IN BIANCO E NERO E A COLORI, VOLUME RILEGATO CON SOVRACOPERTINA ILLUSTRATA CON IMMAGINE IN BIANCO E NERO, TITOLI AL PIATTO E AL DORSO, PAGINE 382, DIMENSIONI cm 14.5X21, PAGINE IN PERFETTO STATO, TESTO PERFETTAMENTE LEGGIBILE, OTTIME CONDIZIONI GENERALI.

Monsignor Aristide Pirovano nasce a Erba (Como), il 22 febbraio 1915. Entrato nel seminario del Pontificio Istituto Missione Estere di Treviso (Pime) nel 1931, è ordinato sacerdote dieci anni più tardi. Assegnato all'economato della sede milanese di Pime, durante la guerra entra in contatto con il Cln e collabora attivamente all'espatrio di ebrei e antifascisti. Per questo viene arrestato dai tedeschi e incarcerato per tre mesi a San Vittore, da dove viene liberato per intervento del cardinale Schuster. Ritorna a Erba ed evita un sanguinoso scontro tra i nazifascisti in ritirata e le forze partigiane. Dopo il 25 aprile 1945 protegge i fascisti da ritorsioni e rappresaglie. Nel 1946 il Pime lo invia in missione nell'Amazzonia brasiliana, in diciannove anni di permanenza fonda la diocesi di Macapà, costruisce case, chiese e scuole, assiste gli indigeni, viaggia in territori inesplorati e contatta tribù del tutto isolate. Nel 1955 viene consacrato vescovo dall'arcivescovo Montini. Nel 1965 è nominato Superiore generale del Pime, carica che conserva sino al 1977, guidando con sicurezza l'Istituzione durante il difficile periodo della contestazione e sviluppando nuove missioni in vari continenti. Nel 1978 accoglie l'invito di Marcello Candia a raggiungerlo presso il lebbrosario brasiliano di Marituba, che contribuisce a trasformare in una città che oggi conta 80 mila abitanti. Nel 1991 affida Marituba ai Poveri Serbi della Divina Provvidenza e rientra in Italia, ma continua ad adoperarsi per lo sviluppo dell'ex lebbrosario e in particolare per la costruzione di un nuovo ospedale. Muore alla casa del Pime di Rancio (Lecco), il 3 febbraio 1997. E' sepolto a Erba.

Catalogo internet posizione 075

Questo prodotto è stato aggiunto al nostro catalogo il martedý 09 marzo, 2010.
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